Cos'è uno spritz?

Lo spritz è l'aperitivo simbolo del nord Italia: bollicine, un aperitivo amaro e un tocco di soda, servito con tanto ghiaccio. Fresco, leggero e perfetto per iniziare la serata.

Da dove viene

Nasce nel Veneto dell'Ottocento, allora sotto il dominio austriaco. I visitatori trovavano forti i vini locali e chiedevano di allungarli con uno spruzzo d'acqua frizzante: in tedesco spritzen significa «spruzzare». Poi sono arrivati gli aperitivi amari italiani, ed è nato lo spritz che conosciamo oggi.

La ricetta classica: 3·2·1

La proporzione di sempre è facile da ricordare:

  • 3 parti di bollicine (prosecco o cava)
  • 2 parti di aperitivo (Aperol, Campari, Select…)
  • 1 parte di soda

La ricetta ufficiale dell'International Bartenders Association prevede 9 cl di prosecco, 6 cl di Aperol e uno spruzzo di soda.

Come si serve

  • Calice a balloon o da vino, pieno di ghiaccio.
  • Prima le bollicine, poi l'aperitivo, infine la soda.
  • Mescolare delicatamente per non perdere le bollicine.
  • Una fetta d'arancia; a Venezia è classica anche l'oliva verde.

Le varianti

Cambia l'aperitivo e cambia tutto: il Campari è più amaro, il Select più erbaceo, il St Germain floreale, e l'Hugo unisce fiori di sambuco, limone e menta. Da Ancestral abbiamo 27 spritz nel menù, anche analcolici, da 4,50 €.